Tiziana Clerico: 30 anni di conflitti e un’irrefrenabile passione

Cosa spinge una donna a girare 72 Paesi tra guerre e zone di crisi? Ce lo ha spiegato la scorsa settimana Tiziana Clerico, funzionaria delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in più incontri con le classi della Scuola Secondaria, nei diversi plessi dell’Istituto Comprensivo di Venasca - Costigliole S. 

Tiziana, che temporaneamente è tornata a vivere a Saluzzo, ci ha descritto il suo lavoro e il ruolo della sua associazione, ma soprattutto ci ha trasmesso il sentimento che anima le sue missioni: l’insaziabile curiosità verso tutto ciò che la circonda e la voglia travolgente di aiutare chi è dovuto scappare all’improvviso da guerre e violenze inaudite. Ascoltando le sue parole ci siamo resi conto di quanto siamo fortunati. Cose scontate, come bere un bicchiere d’acqua, avere un tetto sulla testa o andare a scuola, per molti ragazzi e ragazze della nostra età sono sogni conquistati con fatica, sono chilometri percorsi a piedi sotto il sole che brucia la pelle, sono tende dove il gelo penetra fin nelle ossa. In situazioni estremamente sfavorevoli, dove mancano cibo e medicine, la scuola sorprendentemente è vista come l'unica via d’uscita, l’unica vera opportunità di cambiamento. 

Tiziana ci ha insegnato, con la passione a fior di labbra, la regola dei rifugiati che si chiama resilienza, la forza di non smettere mai di sperare in un futuro migliore, anche quando tutto sembra perduto. La sua esperienza personale si è trasformata in un messaggio anche per noi: ”Non arrendetevi davanti alle difficoltà, non abbiate paura dei fallimenti”, ci ha detto alla fine, “ma imparate a trasformare queste cadute in stimoli utili a migliorare e a crescere”.

Grazie Tiziana, la tua energia ci ha contagiato!

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